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[it] Il Parto Cantato di Iva

June 1, 2016

Bellezza mia!
 

 

Già da mesi comunico con te nei miei pensieri ma non riesco ad articolarlo nel tempo e nello spazio. La verità è che la mia storia della nascita del bambino è iniziata in modo intenso a Pazin, quando ti ho incontrata… poi, questi nove mesi di gravidanza in cui ho cambiato casa più volte, mi sono sposata e ho cercato il luogo adatto per partorire… e tutto sembrava sbagliato, perché più cercavo di essere una donna coraggiosa come te, più le cose sembravano difficili e incontravo mille peripezie sulla mia strada. Non sapendo più che fare, mi sono calmata, mi sono ritirata nella mia caverna e non potevo più parlare con nessuno.
 
Volevo dirti che, nel mio silenzio, ingoiavo avidamente i tuoi post e i tuoi consigli, ho scelto il mio mantra e la canzone della mia gravidanza, ho trovato in Slovenia un ospedale che aveva le condizioni che desideravo e che per il mio parto erano importanti, ho guardato i video che postavi su Facebook e, ad un mese dal parto, cantavo costantemente dentro di me: I'm opening up in sweet surrender... 
 
Tutto questo ha contribuito (almeno, io ne sono convinta) al fatto che un giorno mi sveglio, bevo il succo, mi si rompono le acque alle 9:30, alle dieci arrivo all’ospedale aperta di 6 cm (senza accorgermene)… iniziano le prime contrazioni e in un ora mi apro di 10 cm. Però il bambino non scendeva, il dottore si agita e decide di mandarmi a fare il cesareo (siccome da un’ora ho delle contrazioni intense e il bambino ha il cordone ombelicale intorno al collo). L'ho pregato di darmi un altro po’ di tempo per poter partorire naturalmente. Avevo il tuo viso costantemente davanti agli occhi, dentro di me cantavo la mia canzone, visualizzavo il bambino che scendeva e lo pregavo di non farmi male. E poi, il miracolo! Proprio come in una di quelle storie ispirative, succede che in due spinte indolori partorisco… e sono subito in piedi piena di forza… mi faccio la doccia e poi torno dal mio marito e mio figlio. 
 
Sei stata con me tutto il tempo e ti ringrazio. Ho partorito due ore e mezzo dopo la rottura delle acque. Faceva male, ho grugnito come un’orsa e tiravo fuori la lingua senza badare all’estetica… era sublime e magico. Per tutto il tempo solo mio marito era con me nella stanza e respiravamo insieme ad ogni contrazione. Prima di quel giorno non ero così sicura di me stessa e avevo paura del primo parto e del dolore che lo avrebbe accompagnato. Dopo il parto avevo la sensazione di poter spostare una montagna con un solo respiro… mai sentito una tale forza, determinazione e fiducia in me stessa. Non ho mai avuto tale fiducia e ammirazione verso il mio corpo e tutto il mio essere come nelle ore appena dopo il parto. 
 
È merito tuo se tutto si è svolto in maniera naturale, il 10 aprile 2015 alle ore 12:35 è nato mio figlio Sven, di 4 kg e 51 cm. È stupendo e sono innamorata di lui. 
 
Iva Ðorđa

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