November 13, 2019

February 28, 2019

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[it] Canto quando le cose vanno diversamente

Vorrei potervi dire che tutte le donne che partecipano al Singing Birth Workshop partoriscono in modo incantevole, sereno, leggiadro, naturale, spontaneo, fisiologico, eutocico... Vorrei potervi assicurare che il canto libera da ogni male e che la sorellanza delle madri vi salverà da tutto e da tutti, persino da voi stesse. Ma non è così.

 

Il parto è un evento complesso, dove tante variabili danzano ad un ritmo sconosciuto. Quello che il seminario però vi lascia in dono è la forza di andare avanti, un repertorio di canzoni, di sensazioni, di ricordi fisici profondi che vi accompagnano nel vostro

 percorso di "salutogenesi" (secondo Aaron Antonovsky), che non è "salute" ("stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia", OMS), ma la capacità di ogni individuo di reagire alle avversità che la vita gli riserva, di ricostruire un "senso di coerenza" davanti ai tanti "stressori" che possiamo incontrare nella vita, in questo caso nel percorso della maternità e nascita.

 

Il canto delle madri nel cerchio Singing Birth rimarrà con voi quando tornerete a casa, sarà una vostra risorsa intima e potente, alla quale potrete attingere nei momenti difficili. La sorellanza del coro si attiva ogni volta che ricantate le canzoni che abbiamo cantato insieme, permettendovi di recuperare le forze. Questo si chiama empowerment, ma a me piace chiamarlo "resilienza materna secolare".

 

Elena

 

 

Ciao Elenaaa... anch'io ho pensato tanto al nostro bellissimo weekend..è da tempo che volevo rispondere ma che dire è stato un mese alquanto impegnativo...

 

Appena tornata dal corso ho letto il tuo fantastico libro e viaggiavo con la mente fantasticando su come poteva essere il mio parto...mi sentivo piena di energie e voglia di tener fra le braccia il mio pupetto... Quando, a sorpresa, mi han ricoverata, ho sentito il rumore della pioggia e fra me me, nonostante la paura mi sentivo tranquilla e sapevo la tua voce vicina...pensavo che tutto stava andando proprio come avevi descritto...

 

Purtroppo la situazione nell'arco di due giorni è un po' degenerata e tutta la natura che c'era in me è stata spazzata via... forse per il sistema italiano... forse per le mie antenate... o forse per semplice destino... fatto sta che alla fine han aperto il pancino e tirato fuori il mio fiorellino... e cosi il 25 marzo, proprio lo stesso giorno di suo padre, è nato il piccolo Enea... :-)!

 

Ripenso alla mia gravidanza e mi sembra un sogno... giornate a leggere e ascoltar musica... giornate passate a mangiare, passeggiare e chiaccherare... giornate passate a viaggiare... e giornate passate a cantare...cantare canzoni sconosciute ma allo stesso tempo cosi famigliari...

 

Grazie ancora di tutto... e' incredibile, ripensando al nostro incontro chiudo gli occhi e sento il calore di quelle voci sconosciute che mi portano a danzare avvolte in una senzazione segreta e magica che si può definir passione... è cosi bella sentirla viva...

 

Grazie davvero.

 

Eva

Ciao Elena,

 

 

non so se ti ricordi di me. Ho fatto il seminario con te sul parto cantato.  

 

Ti scrivo per dirti che Myriam e' arrivata il 27 dicembre, purtroppo non nel modo in cui ho tanto sognato e preparato. Dopo giorni di prodromi dolorosi, rottura del sacco e travaglio lunghissimo ed intenso al limite della sopportazione umana, veramente, perché non volevo rinunciare all'idea di portarla alla luce in modo naturale, mi sono dovuta arrendere al parto cesareo. E' stato un vero incubo per me perché l'intervento chirurgico in sé era per me il ritorno a un grande trauma avuto per una banale appendicite.  

 

Myriam e' meravigliosa e questo mi fa tornare il sorriso, ma è tosta accogliere totalmente quanto è accaduto. Per fortuna abbiamo avuto il sostegno di tre ostetriche che sono degli angeli.

 

Un grande abbraccio

 

Dionisia

Ciao a tutte,

 

mi piacerebbe condividere con voi la storia del mio parto che è stato stupendo! Elena M., che è venuta a trovarmi, la conosce già... e anche Eva che ho avuto piacere di rincontrare per caso! ❤


Marianna ha rotto le membrane il 26 Aprile alle 13.30, 10 giorni prima della teorica scadenza... in vasca da 25 m dopo il mio allenamento di nuoto! (Alle 14.15 sorgeva la luna nuova)... un tappo di prosecco che si stappava dentro di me... acqua nell'acqua... e meno male che erano limpide così ho potuto dissimulare ed uscire dalla piscina dicendo che era successo fuori (non si sa mai, mi dispiaceva agitare altri nuotatori magari ignari della sterilità del liquido amniotico), alle 14 sono iniziate le contrazioni.


Da nuotatrice, ricordando anche il parto di Elena raccontato nel libro, mi sono fatta una bella pasta olio e parmigiano con mio marito (e lo confesso mi sono anche fatta un po' di piega ai capelli). Alle 16 ero in ospedale convinta di non poter sopportare più le contrazioni... Chiedevo un'epidurale... ma ero già 7 cm e quello che sentivo era già il premito... e invece dell'epidurale ho vinto un biglietto di ingresso per il Centro Nascita Alternativo, ma non mi interessava dove avrei partorito, potevo partorire ovunque perché avevo già incontrato il mio angelo, l'ostetrica Marta, giovanissima e "anziana" allo stesso tempo, mi sono subito innamorata e mi sono accorta che non ascoltavo più niente tranne il mio corpo e la sua voce, sentivo la presenza di mio marito che mi rassicurava ma guardavo solo i suoi  occhi, è stato bellissimo lasciarsi andare alla completa fiducia...

E ho pensato che era un abbandono simile a quello che avevo provato durante la nostra esperienza con Elena! Siamo arrivate a fare le galline tutte insieme senza chiederci cosa stessimo facendo perché avevamo aperto tutte le porte, rotto tutte le barriere, stipulato il contratto di fiducia... Vedevo come tutte cercavamo lo sguardo di Elena che ci trasportava in un mondo di condivisione e di amore... Questa volontà di abbandono è innata e naturale spesso la nascondiamo per proteggerci... Ma è sempre lì pronta a venir fuori con le persone giuste al momento giusto... ed è subito magia!


Ho iniziato a spingere alle 17... Avrei voluto cantare ma non c'è stato tempo alle 18.15 è nata Marianna, 3220 g e 50 cm, già urlava solo con la testa fuori e le spalle ancora dentro... La musica era comunque protagonista cantavo dentro di me le canzoni del cd che avevo portato... era la colonna sonora del nostro matrimonio!


Secondo me ad Elena piacerà sapere che mentre suturavano la mai lacerazione passava Blitzkrieg Bop dei Ramones!


Un abbraccio a tutte e grazie dell'energia che mi avete trasmesso, l'ho usata tutta! ❤


Fiore

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