November 13, 2019

February 28, 2019

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Diritti, madri e miracoli

February 28, 2019

ROMA GODDESS CONFERENCE

16 e 17 Marzo 2019 - Roma - Casa Internazionale delle Donne

 

Sono molto felice di avere l'onore di partecipare a questo bellissimo evento in compagnia di Grandi Donne di cui stimo il pensiero, lo spirito e la determinazione. Sono stata invitata a parlare dei diritti delle madri e, per quanto possa sembrare strano, la spiritualità c'entra e una spiritualità tutta al femminile è sentita come un bisogno primario. 

 

Un recente studio, pubblicato sulla rivista medico-scientifica BMJ Open, che ha analizzato la letteratura scientifica relativa ai racconti delle donne nel parto (fisiologico, senza complicazioni), ha messo in rilievo che le donne vivono l'esperienza della gravidanza e del parto come un'esperienza psicologica intensa e trasformativa che genera un senso di empowerment. Le donne, rileva lo studio, percepiscono il parto non soltanto come un evento fisico, ma lo descrivono anche come fortemente spirituale: "Avevo questo sentimento di sacralità, come essere vicina all'universo." (p. 7) Parlando con Ibone Olza, psichiatra infantile e perinatale e madre attivista, prima autrice dello studio corale fortemente voluto dalle ricercatrici del network internazionale COST Action BIRTH, emerge un senso di urgenza, un desiderio di esplorare il vissuto delle donne per risaltarne la potenza e, perché no, la sacralità. Perché questo è quello che le donne raccontano, questo è il loro vissuto personale e questo dovrebbe essere raccontato alle future generazioni di donne e uomini, anche in termini scientifici. Questo studio è una pietra miliare della Scienza delle Madri. E si sa, la scienza va a braccetto con la giurisprudenza.

 

Rimanere incinta e partorire un bambino è come far parte attiva e nello stesso tempo assistere ad un miracolo che si svolge con la nostra partecipazione ma anche con il nostro profondo abbandono e fiducia in se stesse, nella persona che sta nascendo e nell'imponderabile. Miracolo non nel senso bigotto o banale, abusato dalla Chiesa e dal patriarcato,  ma nel suo senso etimologico di "ammirare e meravigliarsi" di un "fatto che suscita meraviglia, sorpresa, stupore, in quanto supera i limiti delle normali prevedibilità dell’accadere o va oltre le possibilità dell’azione umana", non come opera di Dio ma come opera della Donna, della Grande Madre e di tutta la treccia di Antenate che ci collega al nostro passato e ci proietta nel futuro. Il parto è un evento numinoso, un'"esperienza peculiare, extra-razionale, di una presenza invisibile, maestosa, potente, che ispira terrore ed attira" (R. Otto). È necessario ora più che mai riportare la maternità e nascita nel mondo della Dea, perché nel mondo di Dio e dello Stato, il terrore dell'aspetto numinoso di un evento fisiologico ha portato a considerare il parto alla stregua della guerra di cui il campo di battaglia è il corpo della donna e di cui gli eroi sono eserciti medici, sanitari e amministrativi (politici). 

 

"Confesso di essere una persona leggermente ipocondriaca e piuttosto laica. Era difficile lasciarmi andare ed essere tranquilla, non essendo al cento per cento sicura che sarebbe andato tutto bene. Non c’è medico né prete che possa assicurarti che andrà tutto bene al momento della nascita. Niente e nessuno può darti questa garanzia. Ho dovuto fare uno sforzo mentale considerevole per accettare questa consapevolezza. Desideravo essere religiosa e possedere un’essenza spirituale a cui rivolgere le mie preghiere, aggiungendo magari qualche piccola offerta fatta con tanta cura e accompagnata da un incenso profumato. Cercavo i file nella mia memoria, finché la torcia non si è fermata su Mokoš, la dea della terra, della fertilità e della tessitura appartenente all’antico pantheon slavo. Sentivo che lei poteva ancora prestarmi orecchio. L’ho semplicemente pregata di aiutarmi per favore per favore per favore a portare felicemente a termine il mio compito."
Elena Skoko, Memorie di un parto cantato

 

 

Dopo la mia esperienza di parto ho ascoltato migliaia di storie di donne con esperienze traumatiche e ho iniziato ad occuparmi di violenza ostetrica, al livello di ricerca e di advocacy. Ora più che mai sono certa che oltre ai dati e alle leggi abbiamo bisogno di spiritualità, declinata al femminile. 

 

 

ROMA GODDESS CONFERENCE

“Dea e Femminismo”

16-17 Marzo 2019

Casa Internazionale delle Donne, Via delle Lungara 10, Roma

 

INFO E BIGLIETTI: info@tempiodellagrandedea.com

 

In questo tempo in cui la Dea sta ritornando, facendo sentire la Sua voce in tutto il mondo, risvegliando le persone e chiamandoci tutte e tutti all’Azione, il patriarcato sta realizzando che il suo tempo di dominio del paradigma del “potere su” si sta auto-distruggendo, proprio per questo sta diventando più violento che mai, cercando di riportare tutto il mondo al fascismo. Adesso più che mai, con questa emergenza politica, economica, sociale, umanitaria e soprattutto ambientale, dobbiamo unirci da tutto il mondo il più possibile, mettendo insieme le nostre differenze come ricchezza, e agire con il comune intento di manifestare la visione di Madre Mondo. Questa prima Conferenza a Roma, città e Terra potente così saccheggiata dal parassitico potere patriarcale, è estremamente significativa e vuol essere di grande impatto, come un bellissimo e forte seme piantato proprio nel cuore del patriarcato per creare un’intera Madre Foresta. Verrai ad unirti a noi in questo Intento Sacro?

 

PROGRAMMA 16 MARZO
* Dress code: Bianco come Ispirazione e Nutrimento
• Ore 9.00: biglietti e registrazioni
• Ore 10.00: Benvenuto e Presentazione del programma e delle donne che interverranno 
• ore 10:30 Cerimonia di inizio e accensione della Fiamma della Conferenza
• Ore 11.00: Kathy Jones
• Ore 11.30/12.00: PAUSA TÈ
• Ore 12.00: Genevieve Vaughan 
• Ore 12.30: Cerchi di Condivisione con le Melisse
• Ore 13.00: PRANZO
• Ore 14.00: Dreaming Circle con Anique Duc
• Ore 16.00: PAUSA
• Ore 16.30: I Diritti delle Madri (Elena Skoko)
• Ore 17.00: il Tempio delle Dolomiti (Laura Ghianda)
• Ore 17.30: Cerchio di Condivisione con le Melisse
• Ore 18.00: Esposizione di quanto emerso dalle Condivisioni dei Cerchi da parte delle Melisse rappresentanti di ciascun gruppo
• Ore 18.30: Pausa
• Ore 19.00: Anique Duc in concerto

PROGRAMMA 17:
* Dress code: Rosso come Azione e Passione
• Ore 9.30: Presentazione del programma e delle donne che interverranno 
• Ore 10.00: Max Dashu
• Ore 11.00: Luciana Percovich 
• Ore 11.30: PAUSA TÈ
• Ore 12.00: Bracciale della Sorellanza (Katja Bolognani)
• Ore 12.30: Spettacolo di Danza Sacra Indiana “Dea e Potere Femminile” (Kunti Devi e Simona Sugoni)
• Ore 13.00: PRANZO
• Ore 14.00: Tempio della Grande Dea e Templi italiani / Muovere Azione da Roma per radicare la visione di un Mondo Afroditico (Maya Vassallo)
• Ore 15:30: Cerchio di Condivisione con le Melisse
• Ore 16.00: Esposizione di quanto emerso dai Cerchi di Condivisione da parte delle Melisse di ciascun gruppo
• Ore 16.30: PAUSA
• Ore 17.00: Cerimonia di chiusura e di manifestazione della prossima Goddess Conference 
• Ore 18.00: Ringraziamenti e Cerimonia dei Doni
• Ore 19.00: Tutt* insieme: Danze dal Sud Italia con Kunti Devi

 

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